
Un sommier è composto da un telaio rigido, un sistema di sospensione (doghe, supporti o molle) e elementi di fissaggio che variano a seconda del metodo di fabbricazione. Questa distinzione tra assemblaggio con viti e assemblaggio con graffette o colla determina da sola la difficoltà dello smontaggio, e a volte la sua impossibilità senza rotture.
Sommier in kit o sommier tapissier: due logiche di smontaggio
Prima di toccare il minimo attrezzo, è necessario identificare la categoria del sommier. I modelli venduti in kit smontabile utilizzano viti, bulloni e ferramenta metallica progettati per essere montati e smontati più volte senza perdita di solidità. I produttori come LeMatelas.fr o La Redoute consegnano questi sommier in una scatola di circa 2,15 m di lunghezza per 25 cm di lato, prova che ritrovano facilmente il loro formato compatto.
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Il sommier tapissier, invece, si basa su graffette industriali, colla e un rivestimento (tessuto teso sul telaio). Smontarlo significa spesso distruggerlo parzialmente. Se l’obiettivo è un trasloco con rimontaggio, questa distinzione cambia tutta la strategia.
Per approfondire questa analisi, scopri i nostri consigli per smontare un sommier con riferimenti visivi su ogni tipo di assemblaggio.
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Attrezzi necessari per smontare un sommier a doghe
Il materiale dipende direttamente dal tipo di fissaggio identificato. Preparare gli attrezzi giusti prima di iniziare evita andirivieni e improvvisazioni che danneggiano il telaio.
- Cacciavite a croce e piatto, o avvitatore elettrico con punte adatte, per le viti standard del telaio e delle traverse.
- Set di chiavi Allen (le più comuni: 4 mm e 5 mm), poiché la maggior parte dei sommier in kit utilizza bulloni a sei facce sui angoli.
- Presa multipla o leva per graffette per i sommier tapissier il cui rivestimento è mantenuto da graffette metalliche.
- Un vecchio lenzuolo o una coperta da posare a terra per proteggere il parquet e posare i pezzi smontati senza graffiarli.
Un dettaglio spesso trascurato: fotografare ogni fase dello smontaggio con un telefono. Al rimontaggio, queste foto servono come piano di montaggio molto più affidabile di uno schema perso da tempo.

Smontaggio del telaio e della struttura: il metodo passo passo
Iniziare rimuovendo il materasso e posandolo contro un muro. Se il sommier ha piedi avvitati, svitarli per primi. Un piede bloccato (bloccato dall’ossidazione o dal serraggio eccessivo) si sblocca applicando alcune gocce di sbloccante sulla filettatura, poi aspettando una decina di minuti prima di forzare.
Rimuovere le doghe o il piano
Su un sommier a doghe apparenti, ogni doga è incastrata in un’estremità in gomma o plastica fissata al telaio. Basta sollevare un’estremità della doga, poi farla scivolare fuori dall’estremità opposta. Raggruppare le doghe in pacchetti di cinque o sei, mantenute da nastro adesivo largo, facilita il trasporto.
Su un sommier tapissier, è necessario prima rimuovere il rivestimento. Inserire un cacciavite piatto sotto ogni graffetta e fare leva per estrarla. Il tessuto si stacca progressivamente, esponendo la struttura interna. Questa fase richiede tempo e genera molte piccole graffette metalliche a terra.
Disassemblare le traverse e i lati del telaio
Una volta rimosse le doghe, il telaio rimane assemblato da ferramenta angolare o viti laterali. Su un sommier in kit, ogni angolo ha una o due viti lunghe o un bullone Allen. Svitarle nell’ordine inverso del montaggio (in generale, prima i lati lunghi, poi i lati corti).
Per un sommier le cui parti sono incollate oltre che avvitate, non forzare con un piede di porco senza aver rimosso tutte le viti. La colla spesso cede da sola una volta rimosse le fissazioni meccaniche, con una leggera torsione del telaio.
Errori frequenti che complicano lo smontaggio del letto
Il primo errore è tirare sugli elementi senza aver identificato tutti i punti di fissaggio. Un sommier tapissier può nascondere viti sotto il tessuto, invisibili finché il rivestimento non è rimosso. Forzare a questo punto deforma il telaio in legno, a volte in modo irreversibile.
Il secondo errore riguarda lo stoccaggio dei pezzi. Le viti, i bulloni e la ferramenta devono essere riposti in un sacchetto etichettato (uno per sottoinsieme: piedi, angoli sinistri, angoli destri). Perdere anche solo una ferramenta angolare può rendere impossibile il rimontaggio senza pezzi di ricambio, e i produttori non vendono sempre le ferramenta singolarmente.
Ultimo errore comune: sottovalutare l’ingombro del sommier anche smontato. Un telaio di 140 cm smontato produce due lunghezze di circa 2 m, che non passano necessariamente in una scala a chiocciola. Se il passaggio rimane troppo stretto, la questione di una sostituzione con un sommier in kit a confezionamento compatto merita di essere sollevata, soprattutto quando la durata consigliata (circa otto-dieci anni) è superata.

Quando chiamare un professionista per lo smontaggio
Su un sommier antico con un telaio massiccio in faggio o pino assemblato con tenoni e mortase incollati, lo smontaggio senza rotture è un lavoro da ebanista. Tentare l’operazione da soli porta spesso a un telaio spaccato.
I professionisti del trasloco offrono questo servizio, ma deve essere chiaramente indicato nel preventivo. Se il letto è ingombrante o fragile, lo smontaggio da parte dei traslocatori viene addebitato come un servizio distinto. Verificare questo punto prima del giorno X evita sorprese di fatturazione e controversie.
Un sommier tapissier a fine vita, difficile da smontare in modo pulito, rappresenta anche un’opportunità per rinnovare la propria biancheria da letto. Piuttosto che insistere su graffette arrugginite per salvare un telaio affaticato, optare per un modello in kit semplificherà ogni futuro trasloco.