Quando si consulta un sito di annunci o una rivista online, il primo riflesso è raramente leggere l’intera homepage. Si cerca una scheda, un menu, una categoria. Se nulla corrisponde a ciò che ci si aspetta, si chiude la scheda. La struttura di un sito, cioè il modo in cui le sue pagine sono organizzate e collegate tra loro, determina direttamente questa prima impressione.
Per un media come L’Annonceur, che raccoglie contenuti vari (annunci, articoli, rubriche tematiche), la leggibilità dell’alberatura condiziona il tempo trascorso sul sito e la capacità del visitatore di trovare ciò che cerca.
Il sitemap come porta d’ingresso verso l’alberatura del sito
Prima di parlare di menu o design, uno strumento rimane sotto-utilizzato dalla maggior parte dei visitatori: il piano del sito, o sitemap. Questa pagina elenca tutte le rubriche e sottopagine accessibili. Funziona come un indice.
Su un sito di contenuti, il sitemap rivela la logica editoriale. Si individuano le grandi categorie, le pagine isolate e le sezioni ricorrenti. Consultare la struttura del sito L’Annonceur permette di visualizzare a colpo d’occhio l’organizzazione completa delle rubriche, senza navigare pagina per pagina.
Non è un gadget tecnico riservato ai motori di ricerca. Il sitemap serve anche al visitatore umano che vuole capire come è suddiviso il contenuto. Su un media che pubblica regolarmente, questa visione d’insieme evita di perdere sezioni intere.

Navigazione per categorie o per intenzione: cosa cambia per il lettore
La maggior parte dei siti organizza i propri menu per categorie tematiche: notizie, annunci, servizi, contatti. È logico, ma non sempre sufficiente.
Hai mai notato che un stesso visitatore può arrivare su un sito con intenzioni molto diverse? Qualcuno che cerca un annuncio specifico non ha lo stesso percorso di chi vuole sfogliare le ultime pubblicazioni. Una struttura ben pensata propone entrambi i percorsi.
Navigazione tematica
Raggruppa i contenuti per argomento. Su un sito media, ciò dà luogo a rubriche come “immobiliare”, “lavoro”, “automobile”. Ogni rubrica funziona come un filtro permanente che riduce il volume di pagine da sfogliare.
Navigazione per azione
Guida il visitatore in base a ciò che vuole fare: pubblicare un annuncio, contattare un inserzionista, consultare i prezzi. Questo tipo di percorso si basa su pulsanti di invito all’azione posizionati nel menu principale o nella homepage.
Un sito efficace combina entrambi gli approcci. Il menu principale mostra le categorie, mentre scorciatoie verso azioni comuni appaiono in buona posizione. Se uno dei due manca, una parte dei visitatori gira a vuoto.
Accessibilità web e struttura: un obbligo legale recente
La struttura di un sito non è più solo una scelta ergonomica. Dalla trasposizione in Francia della direttiva europea 2019/882 (European Accessibility Act) con la legge del 9 marzo 2023, i siti di servizi al pubblico devono rendere la loro interfaccia conforme al riferimento RGAA, con un livello target AA delle WCAG.
Questo obbligo copre direttamente l’alberatura e la navigazione: titoli gerarchizzati correttamente, aree semantiche identificate (header, nav, main, footer), menu raggiungibili da tastiera, ordine di tabulazione coerente.
La scadenza del 28 giugno 2025 riguarda i nuovi servizi. I siti già online beneficiano di un periodo transitorio fino al 2030. In concreto, un sito media che pubblica annunci rientra nel perimetro non appena supera la soglia della micro-impresa.
Questo quadro normativo spinge a strutturare il contenuto in modo rigoroso. I tag HTML semantici non sono più un bonus tecnico: diventano un prerequisito legale. Un menu che non funziona da tastiera o titoli di pagina mal gerarchizzati possono costituire una violazione.
- I titoli devono seguire un ordine logico (H1 poi H2, H3, senza saltare livelli) affinché i lettori di schermo restituiscano la gerarchia del contenuto.
- Ogni area del sito (intestazione, navigazione, contenuto principale, piè di pagina) deve essere identificabile tramite tag semantici HTML5.
- I link e i pulsanti devono essere accessibili tramite il tasto Tab, in un ordine che segue la logica visiva della pagina.

Link interni e profondità di pagina: il criterio spesso trascurato
Un visitatore non dovrebbe mai aver bisogno di più di tre clic per raggiungere qualsiasi pagina del sito. È un principio noto in ergonomia web, ma raramente rispettato sui siti di contenuti voluminosi.
La profondità di pagina influisce anche sul posizionamento naturale. I motori di ricerca esplorano i siti seguendo i link interni. Una pagina sepolta a cinque livelli di profondità sarà indicizzata più lentamente, se non ignorata.
Su un sito come L’Annonceur, dove nuovi annunci e nuovi articoli vengono aggiunti regolarmente, il rischio è di creare pagine orfane. Una pagina orfana è una pagina verso cui nessun link interno punta. Esiste, ma nessuno la trova, né il visitatore né Google.
Verificare la profondità in pratica
Due metodi semplici permettono di individuare i problemi:
- Esplora il sitemap e conta il numero di livelli tra la homepage e i contenuti più recenti.
- Utilizza uno strumento di crawl gratuito (come Screaming Frog in versione limitata) per identificare le pagine a più di tre clic dalla radice.
- Verifica che ogni nuova pubblicazione sia collegata da almeno una pagina di categoria o un articolo esistente.
Un collegamento interno regolare impedisce l’apparizione di pagine orfane e mantiene la coerenza della navigazione nel corso delle pubblicazioni.
Il piè di pagina, un secondo menu spesso sottovalutato
Il footer di un sito media svolge un ruolo complementare al menu principale. Raggruppa i link utili che il visitatore cerca dopo aver sfogliato una pagina: note legali, politica sulla privacy, piano del sito, contatti.
Su L’Annonceur, il piè di pagina può anche servire da scorciatoia verso le categorie principali. Un visitatore che termina la lettura di un articolo non ha necessariamente voglia di risalire in cima. Un footer ben organizzato prolunga la navigazione senza sforzo.
La qualità di un sito si misura raramente dal suo design di accoglienza. Si rivela quando un visitatore cerca un’informazione precisa e la trova in pochi secondi, senza esitazione. Un’alberatura chiara, un sitemap accessibile, link interni coerenti e il rispetto delle norme di accessibilità formano le basi di questa fluidità.



