I cartoni animati sono pieni di personaggi i cui nomi iniziano con la lettera B, dall’eroe animale al supereroe mascherato. Questa classifica riunisce dieci figure significative, selezionate per la loro popolarità duratura, il loro impatto culturale e la loro capacità di toccare più generazioni di spettatori.
1. Batman, l’eroe animato più versatile

Batman si mantiene regolarmente nelle prime posizioni degli eroi più popolari al mondo, alla pari con Spider-Man e Superman. La sua longevità nell’animazione inizia con la serie Batman: The Animated Series negli anni ’90, considerata un riferimento del genere.
Ciò che distingue Batman dagli altri personaggi di cartoni animati che iniziano con b è la sua presenza simultanea nei fumetti, nei videogiochi e nelle serie animate. Batman funziona bene sia per un pubblico infantile che per spettatori adulti, a seconda del trattamento grafico e narrativo scelto.
Da Batman Beyond a The Batman (2004), ogni decennio produce la propria versione animata del personaggio, con un tono e un design rinnovati. Questa capacità di adattamento spiega la sua posizione in cima a questa classifica.
2. Bluey, il personaggio in B che ridefinisce il cartone animato prescolare

Bluey è passata in pochi anni da un programma prescolare australiano a una figura strutturante della cultura infantile globale. I dati recenti la collocano tra i personaggi preferiti sia dai ragazzi che dalle ragazze, il che è raro per un personaggio di animazione per bambini.
Bluey non è più un personaggio di nicchia prescolare. La serie affronta tematiche familiari con una finezza di scrittura che conquista anche i genitori. Questa doppia lettura le conferisce un posto speciale nel panorama attuale.
Il successo di Bluey si basa su episodi brevi, un umorismo fisico accessibile e situazioni tratte dalla vita quotidiana. Il personaggio non combatte alcun cattivo, non possiede alcun potere, ed è proprio questo realismo emotivo che funziona.
3. Bugs Bunny, l’archetipo del personaggio comico animato

Bugs Bunny rimane il personaggio comico più riconoscibile della storia dell’animazione occidentale. Creato per i Looney Tunes, ha attraversato diversi decenni senza perdere visibilità.
Il suo tratto distintivo sta nel suo atteggiamento: Bugs Bunny non subisce mai la situazione, la capovolge. Questo meccanismo comico, basato sull’astuzia e sull’impertinenza, ha ispirato generazioni di personaggi animati dopo di lui.
4. Babar, il re elefante dell’animazione francese

Babar è nato in un album illustrato francese prima di essere adattato in una serie animata. Il personaggio incarna una visione particolare dell’animazione europea, più narrativa e meno ritmata rispetto alle produzioni americane o giapponesi.
La sua serie continua a essere trasmessa in molti paesi. Babar introduce tematiche come la diplomazia, la responsabilità e la vita in società, il che gli conferisce un profilo educativo distinto dai personaggi d’azione.
5. Bambi, l’emozione pura firmata Disney

Bambi è un lungometraggio Disney di riferimento. Il giovane cerbiatto ha segnato generazioni con una scena diventata emblematica della perdita nell’animazione. Bambi ha posto uno standard emotivo per il cinema d’animazione.
Il film utilizza pochissimi dialoghi e punta su un’animazione naturalistica. Questa scelta formale, radicale per l’epoca, continua a influenzare gli studi che cercano di trattare argomenti sensibili in produzioni destinate ai bambini.
6. Baloo, l’orso del Libro della giungla indissolubile dalla sua canzone

Baloo deve la sua popolarità al film Disney Il Libro della giungla. Il suo carattere svogliato e la sua filosofia del minimo indispensabile ne hanno fatto un personaggio immediatamente affezionabile.
Riappare poi nella serie Super Baloo, dove diventa pilota d’aereo. Baloo funziona perché incarna l’esatto opposto dell’eroe classico: niente ricerca, niente coraggio, solo il piacere di vivere. Questo scarto crea un contrasto efficace con gli altri personaggi del racconto.
7. Bart Simpson, il monello più famoso della televisione

Bart Simpson è un personaggio centrale della serie I Simpson. Figlio turbolento di Homer, rappresenta l’archetipo del ragazzino ribelle nell’animazione per adulti e adolescenti.
Il suo impatto culturale supera di gran lunga il contesto del cartone animato. Le sue battute, il suo skateboard e il suo atteggiamento anti-autoritario lo hanno reso un’icona pop degli anni ’90, ancora riconoscibile oggi.
8. Belle, l’eroina Disney che legge

Belle, eroina de La Bella e la Bestia, si distingue dalle prime principesse Disney per il suo amore per la lettura e il suo rifiuto del conformismo sociale. Questa posizione narrativa ha segnato una svolta nella scrittura dei personaggi femminili in casa Disney.
Il film rimane uno dei rari cartoni animati ad essere stato nominato per l’Oscar come miglior film. Belle incarna un modello di personaggio attivo, che fa avanzare l’intrigo attraverso le sue scelte e non per attesa passiva.
9. Bakugo, il rivale esplosivo di My Hero Academia

Katsuki Bakugo è uno dei personaggi più popolari dell’anime My Hero Academia. Il suo temperamento collerico e il suo potere legato alle esplosioni lo rendono un rivale memorabile dell’eroe principale, Deku.
Ciò che rende Bakugo interessante dal punto di vista narrativo è la sua evoluzione. Passa da un antagonista arrogante a un alleato complesso la cui orgoglio diventa progressivamente un motore positivo. I sondaggi di popolarità della serie lo collocano regolarmente in cima o in seconda posizione.
10. Boruto, l’eredità animata di Naruto

Boruto Uzumaki è il figlio di Naruto e il protagonista della serie animata che porta il suo nome. Eredita un universo narrativo già costruito, il che crea una dinamica particolare: Boruto deve esistere come personaggio autonomo all’ombra di un franchise massiccio.
La sua serie esplora le tensioni tra eredità familiare e ricerca dell’identità personale. Boruto dispone di tecniche ninja diverse da quelle di suo padre, il che gli consente di distinguersi progressivamente nell’intrigo.
Ognuno di questi dieci personaggi ha lasciato un’impronta distintiva nell’animazione, dal lungometraggio Disney all’anime giapponese contemporaneo. Il loro punto in comune risiede in una scrittura che supera il semplice intrattenimento, con tratti caratteriali sufficientemente forti da rimanere impressi nella memoria ben oltre i titoli di coda.



