L’attestazione di affitto CAF è il modulo ufficiale (Cerfa n° 10842) che il locatore compila e firma per consentire al suo inquilino di ricevere un aiuto per l’affitto: APL, ALS o ALF. Senza questo documento inviato alla CAF, nessun diritto può essere aperto o mantenuto. Il locatore certifica l’occupazione effettiva dell’alloggio, l’importo dell’affitto al netto delle spese e le caratteristiche del contratto.
Dichiarazione telematica degli affitti tramite lo Spazio locatore CAF
Le guide concorrenti presentano spesso l’attestazione di affitto come un Cerfa cartaceo da compilare una sola volta. La realtà è cambiata. Dal 2025, la CAF generalizza la dichiarazione telematica annuale degli affitti tramite lo Spazio locatore online. Ogni anno, i locatori ricevono un invito via email o posta per dichiarare l’affitto di riferimento e aggiornare diversi elementi in un’unica operazione.
Questa campagna annuale trasforma l’attestazione in una procedura ricorrente. Oltre all’affitto, il locatore può segnalare online un cambiamento di coinquilino, una partenza di inquilino, una fine di gestione o un moroso. Utilizzare lo Spazio locatore accelera il trattamento della pratica e riduce i rischi di errore rispetto al modulo cartaceo.
Per i proprietari che gestiscono pochi immobili, è ancora possibile inviare il Cerfa per posta. La versione online non sostituisce il modulo, ma lo completa. Prima di compilare un’attestazione di affitto su carta, verificare se lo Spazio locatore offre già un modulo precompilato fa risparmiare tempo.

Cerfa 10842: le sezioni da completare senza errori
Il modulo Cerfa 10842 è suddiviso in diversi blocchi. Ogni sezione compilata in modo errato può ritardare il pagamento dell’aiuto, a volte di diverse settimane. Ecco le sezioni che presentano maggiori difficoltà.
Coordinate del locatore e dell’inquilino
Il locatore deve inserire il proprio nome, cognome (o ragione sociale), indirizzo e, se del caso, il numero di beneficiario dell’inquilino se già noto. I nomi devono corrispondere esattamente a quelli del contratto. Una divergenza tra il nome sul Cerfa e quello registrato presso la CAF provoca un blocco della pratica.
Caratteristiche dell’alloggio e importo dell’affitto
Il locatore deve specificare il tipo di locazione (vuota, arredata, condivisione), la data di inizio del contratto e la data di ingresso nei locali. L’importo dell’affitto al netto delle spese è il dato centrale: è su questa base che la CAF calcola l’aiuto. Le spese locative sono indicate separatamente.
Un punto spesso trascurato: la menzione del convenzionamento dell’alloggio. Se l’alloggio è oggetto di una convenzione con lo Stato (APL convenzionata), il locatore deve barrare la casella corrispondente. Omettere questa informazione può indirizzare l’inquilino verso l’ALS invece dell’APL, con un importo di aiuto diverso.
Legame di parentela e situazione di pagamento
Il modulo chiede se esiste un legame di parentela tra locatore e inquilino. La CAF lo richiede per verificare l’idoneità agli aiuti: un inquilino che affitta a un ascendente o discendente diretto vede i propri diritti limitati. Qualsiasi falsa dichiarazione su questo punto espone a sanzioni.
La sezione sulla situazione di pagamento consente al locatore di segnalare un eventuale moroso. A seguito delle recenti evoluzioni normative, un moroso equivalente a due mesi di affitto attiva una segnalazione obbligatoria alla CAF, che può quindi attivare misure di mantenimento nell’alloggio.
Versamento diretto delle APL al locatore: cosa sblocca l’attestazione
Oltre al calcolo dei diritti dell’inquilino, l’attestazione di affitto condiziona un meccanismo che molti locatori sottovalutano: il pagamento da terzi. Per ottenere il versamento diretto delle APL sul conto del locatore, quest’ultimo deve fornire, oltre al Cerfa dedicato (n° 11362*04), un’attestazione di affitto compilata correttamente e un RIB.
Questa procedura avviene online tramite lo Spazio locatore o per posta. Senza attestazione inviata, il pagamento da terzi non può essere attivato, anche se l’inquilino ha già ottenuto i suoi diritti. Il locatore riceve quindi l’aiuto con ritardo, o non lo riceve affatto se l’inquilino non restituisce la somma.
In concreto, un locatore che tarda a fornire l’attestazione si espone a un rischio finanziario diretto. La CAF versa l’aiuto all’inquilino per default. Se l’inquilino accumula ritardi nei pagamenti, il locatore non ha alcuna rete di sicurezza.
Errori frequenti e conseguenze sulla pratica CAF
Alcuni errori si ripetono sistematicamente nelle attestazioni di affitto e provocano rifiuti o ritardi nel trattamento.
- Indicare l’affitto spese comprese invece dell’affitto al netto delle spese. La CAF ricalcola l’aiuto al ribasso o richiede una correzione, il che ritarda il primo versamento.
- Dimenticare di barrare la casella “convenzionamento” quando l’alloggio è convenzionato APL. L’inquilino si ritrova indirizzato verso un aiuto meno vantaggioso.
- Non aggiornare l’attestazione durante una revisione annuale dell’affitto. L’aiuto rimane calcolato sull’importo precedente, creando un disallineamento durante il controllo annuale della CAF.
- Firmare il documento senza datarlo. Un Cerfa senza data è considerato incompleto e viene sistematicamente restituito.

Il tempo di trattamento dipende dalla completezza della pratica. Una pratica completa sin dal primo invio evita ulteriori settimane di attesa. La CAF tratta le richieste a partire dalla data di deposito della pratica, non dalla data di ingresso. Qualsiasi ritardo nella trasmissione dell’attestazione posticipa di conseguenza l’inizio del versamento.
Per i residenti in comunità (residenza studentesca, casa per giovani lavoratori), è il gestore dell’istituto a compilare la parte corrispondente dello stesso modulo Cerfa 10842. In questo caso, l’inquilino non deve fornire un documento separato.
Un ultimo punto da tenere a mente: l’attestazione di affitto non è una ricevuta. La ricevuta prova che l’inquilino ha pagato il suo affitto. L’attestazione certifica la situazione locativa presso la CAF. Confondere i due documenti rimane una delle cause più comuni di pratiche incomplete.



